• Lo Staff

    Scegli uno dei docenti di Aikya Training Center.

    Aikya Training Center è un luogo fatto di persone con una comune passione e voglia di condividere esperienze che passino attraverso l’attività sportiva.

  • Gianpaolo

    Un amore fulmineo, intenso, durevole.

    Gianpaolo Calajo
    Ho iniziato a praticare kick a 14 anni
    L’amore è stato fulmineo, intenso, durevole.

    L’approccio alle competizioni è stato immediato, la prima dopo solo due settimane di allenamenti, indimenticabile.
    Siamo partiti alle 5 del mattino per andare a Modica (circa 3 ore e 30 di strada) e siamo ritornati l’indomani mattina alle 6.30. Rivedo ancora la faccia di mia mamma che apre la porta di casa…ehehe. Per la cronaca alla gara arrivai terzo prendendo un bel po’ di picchi in testa, e se dico che erano altri tempi non è tanto per dire, per avere un’idea basti pensare che si combatteva con conchiglia sopra la tuta (modello tafazzi), il mio amico Marco combatteva col lupetto, io tipo panettiere e Toni (il mio istruttore) con il maglioncino turchese della sua attuale moglie! A ripensarci oggi mi sembra incredibile! Il mio curriculum vitae non ve lo dico, vi basti sapere che mi ci sono voluti più dei normali 5 anni per diplomarmi al liceo classico e meno di 5 mesi per ritirarmi dall’università.

    Il curriculum agonistico non lo ricordo proprio, di sicuro ho vinto il mondiale (W.A.K.O.) nel 1999 e qualche altra gara internazionale, ma la cosa più bella è la consapevolezza di aver fatto parte per 5 anni della nazionale piú forte che sia mai esistita, una lista di campioni troppo lunga da elencare, cito solo: Tiziana Zennaro, Luisa Lico, Marco Ferrarese ed Emanuele Bozzolani (il più grande atleta che abbia mai visto!). Che bello che è stato! Grazie amici.

    Oggi, sono felicissimamente sposato con Anita (dalla Norvegia con furore!) che ho conosciuto al mondiale, nel quale è arrivata seconda, e che ha deciso di accollarsi questo scapestrato in quel di Palermo: ma come fa?… grazie tesoro! …insieme abbiamo vinto il suo primo titolo europeo e il nostro primo unico meraviglioso titolo di genitori…LIAM!

    Nel 2000 ho serenamente capito che per me la vita da agonista era arrivata al termine da allora mi sono buttato a capofitto nell’insegnamento, dal 2009 sono direttore tecnico della squadra nazionale norvegese.
    da ormai un anno abbiamo aperto aikyatrainingcenter: CASA!
    come spiegarvi la bellezza di veder crescere minicampioncini di quattro anni, (e quando dico campioncini non mi riferisco solo allo sport) o dei super campioni come Grillo e Luisa: pluricampioni mondiali!… Come descrivere l’emozione di vedere cinquanta bimbi che giornalmente danno un calcio all’insicurezza, all’aggressività, all’invidia, e imparano ad essere amici, a consolarsi a RISPETTARSI!…Che grandi maestri sono i bimbi, fermatevi a guardarli e capirete. E che dire degli adulti, ragazzi splendidi, dal primo all’ultima arrivata, gente che come tutti ha una vita, uno studio, un lavoro e che la sera racimola le ultime energie rimaste per venirsi a prendere a “piedi in testa” in palestra, qualcuno potrebbe dire pazzi!…

    …Io vi dico grazie.
    Grazie del divertimento, grazie della gioia, grazie dell’AMORE. Vi voglio bene!

  • Irene

    La passione per la Ginnastica Ritmica.

    irene_ok

    Mi chiamo Irene Puleo, ho 21 anni e la mia passione per la ginnastica ritmica è iniziata quando ne avevo appena 7.
    Sono sempre stata una bambina aggraziata e amante del ballo ma non potevo immaginare quanto questo sport avrebbe influito sulla mia persona.
    Ho iniziato questa attività per gioco, adoravo osservare il movimento del nastro, par roteare il cerchio e saltellare con la fune.
    Sono una persona socievole e lo ero già da piccola: andavo agli allenamenti anche per socializzare con le altre bimbe.
    Così la palestra era, ed è, per me un luogo d’amore, di amicizia e di gioia, un posto dove condividere gli spazi ed il proprio lavoro.
    Amavo andare a lezione, mi impegnavo tanto e ad 8 anni è iniziato il mio percorso di ginnasta agonista. Ho viaggiato in tutta Italia per gli appntamenti di gara partecipando sia come individualista che in sqadra con altre atlete riuscendo ad ottenere tante soddisfazioni.
    Attualmente cerco di trasmettere questa mia passione alle bambine attraverso le mie lezioni, da 4 anni insegno ginnastica ritmica: uno sport che dal punto di vista fisico sviluppa l’equilibrio, la coordinazione, la la capacità di ritmo. l’elasticità e, soprattutto, l’autostima aiutandoti a superare la timidezza ed affrontare le proprie paure.
    Adoro il mio lavoro perchè concilia le mie due passioni più grandi: la ginnastica ritmica e l’amore per i bambini.

  • Domenico

    Condivido e trasmetto quello che imparo.

    domenico

    Nel Gennaio 2001 ho iniziato a praticare kick boxing all’eta’ di 18 anni, come tanti ragazzi che entrano in una palestra per praticare un po’ di sport e incuriositi dagli sport da combattimento.
    Al primo allenamento, pensavo che quella sarebbe stata “solo” una prova, che io potevo non essere adatto per questo tipo di sport… uno dei tanti preconcetti che ho smontato!

    Dal primo passo dentro la sala è passato tanto tempo e la mia curiosità si è trasformata in passione, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento.
    Non pensavo che avrei praticato per molto uno sport come questo… ed ecco un altro preconcetto dissolto nell’aria :)

    Dopo quattro (o forse tre) mesi di allenamento ho affrontato la mia prima gara… ancora ricordo l’intensità di quell’emozione , i miei compagni di squadra e i consigli , che non riuscivo proprio ad ascoltare, del mio istruttore, Gianpaolo Calajò.

    Ho continuato a gareggiare… in barba ai miei assurdi pregiudizi. L’agonismo è diventato un altro modo di vivere questo sport. Sono salito alcune volte sul podio, ho partecipato per due volte al collegiale per la selezione degli atleti della nazionale…  Ho imparato tanto… e imparo continuamente.

    Sono migliorato nella forma fisica, ho acquisito più agilità. Ho imparato che abbiamo dei limiti e che sono molto oltre rispetto le nostre aspettative.
    Ho imparato ad affrontare le difficoltà in allenamento con tenacia, a rendermi consapevole che le prove difficili vanno affrontate con lo spirito giusto.

    Tutto questo è possibile grazie al sostegno e alla presenza del gruppo con cui mi alleno.

    Il gruppo è diventato, per me, una seconda famiglia… di quelle con la “F” maiuscola.
    Gli allenamenti sono momenti di divertimento… insieme ai miei amici, da quelli più grandi a quelli più piccoli di me, condivido le fatiche, i dolori, i pensieri e le gioie… cresco insieme a loro e ognuno è essenziale per continuare a farlo.

    Oggi continuo ad allenarmi, a partecipare alle gare e insegno ad un gruppo di ragazzi;
    in realtà non faccio altro che condividere quello che ho imparato e trasmetterlo a loro…
    ragazzi che hanno iniziato come me, che hanno gli stessi dubbi o più certezze di quante ne avessi io, che hanno voglia di divertirsi, di imparare a praticare uno sport.
    L’esperienza più bella è quella che sto vivendo tutt’ora stando insieme ai bambini che vengono ad allenarsi con noi. Ho riscoperto la bellezza della semplicità, al di fuori di tante convenzioni a cui noi “grandi” siamo abituati. Questa esperienza mi regala un’altra prospettiva da cui guardare.
    In questo percorso di crescita una figura importante è Gianpaolo …Oggi è anche un amico, un fratello. Grazie a Gianpaolo ho imparato a vivere lo sport in maniera sana e divertente. Non mi ha insegnato solo tecniche e strategie di uno sport da combattimento;  ho imparato a vedere le cose da altri punti di vista oltre il mio, la gioia di condividere le proprie esperienze con amore e soprattutto che non c’è difficoltà che non possa essere affrontata con un sincero sorriso.

  • Luisa

    Un percorso sportivo inusuale.

    luisa

    Il mio percorso sportivo è stato un po’ inusuale, all’età di 7 anni ho iniziato a praticare la ginnastica ritmica, dopo undici anni sono passata alla kick boxing che pratico tutt’ora.

    Queste due grandi passioni hanno arricchito la mia vita ed influenzato la mia personalità,
    grazie a tutte le emozioni ed insegnamenti che mi hanno regalato, oggi svolgo con amore il mio lavoro, circondata da persone meravigliose.

    La palestra per me è sempre stato un luogo d’amore ed un piccolo universo.
    Ogni giorno, fin da quando ero solo una piccola e timida bimba mettevo alla prova me stessa e le mie capacità, ma in questo percorso non mi sono mai sentita sola, ho sempre avuto un compagno al fianco pronto a stringermi la mano ed incoraggiarmi nei momenti più duri.
    A volte quel compagno era la mia allenatrice o allenatore, a volte era un’amica o un amico, a volte semplicemente un compagno che si trovava al mio fianco, di cui non conoscevo ancora il nome.

    Un bimbo da solo può avere paura di saltare un ostacolo, due bimbi mano nella mano ne saltano dieci. Un bimbo da solo può aver paura di correre troppo veloce, poi vede alcuni bimbi correre veloci ridendo ed inizia a rincorrerli.
    Questi bimbi, arrivati timidamente, torneranno a casa con un sorriso, anche se ancora non ne hanno la consapevolezza, hanno superato una paura semplicemente perchè circondati da sorrisi e affetto.

    Spesso si è portati a pensare che lo sport sia solo apprendimento di schemi motori.
    Non è così. Lo sport per me è stato una scuola di vita, dove ho imparato giorno dopo giorno ad aumentare la fiducia in me stessa e nelle mie capacità.
    Il mio percorso nell’agonismo è iniziato come un gioco, una giornata da passare con le mie compagne al palazzetto, non immaginavo di poter vincere e non mi importava.
    Alla mia seconda gara però ho vinto, Avevo 9 anni.
    Li sono iniziati i primi problemi, le prime tensioni, le prime pretese per me stessa e per le persone che credevano in me, soprattutto la mia allenatrice. Quando dalla ritmica sono passata alla kick le tensioni ben presto sono diventate più complesse.
    Nel mio lungo percorso ho conosciuto la sensazione di non sentirmi all’altezza, ho imparato che le tensioni  e le sconfitte sono scogli che necessariamente devono essere conosciuti per essere superati.
    Non si può superare una tensione o paura semplicemente spostandola da una parte.
    Bisogna affrontarla e viverla dentro se stessi, e ciò comporta una grande introspezione e conoscenza dei propri desideri, delle proprie paure, dei propri sogni, delle proprie motivazioni.
    Lo sport mi ha insegnato che non vi sono scappatoie per emergere rispetto agli altri, solo l’umiltà, l’impegno e la costanza portano a risultati e soddisfazioni.

    Ho vinto tanto, sono considerata una delle atlete più forti al mondo, ma vi assicuro che dentro di me ho la piena consapevolezza che i regali più grandi che lo sport mi ha donato non sono coppe e medaglie depositate sui tetti degli armadi.
    Sono i legami d’amore con i miei compagni, le emozioni condivise, le grida di gioia, le lacrime e gli abbracci.
    Sono questi i ricordi indelebili che conservo con cura dentro di me e vorrei mi accompagnassero per il resto della vita.

  • Manuela

    Ogni singola lezione è una scoperta.

    manuela

    Il mio professore di italiano al liceo diceva che io non scrivevo temi, scrivevo telegrammi. E se lo diceva, un motivo ci sarà!!!! Non sono mai stata brava a scrivere, figuriamoci a scrivere di me!!! Forse non lo facevo nemmeno a 12 anni sul diario segreto….ma ci proverò!
    Ho 36 anni (suonati!) e da bambina nessuno mi ha mai spinta a praticare alcuno sport, la mia è una famiglia di veri sedentari da competizione! Avevo già 16 anni quando decisi di iscrivermi per la prima volta in palestra:erano i primi anni 90, gli anni dell’aerobica, dello step, del funk, dei body attillati, degli scaldamuscoli e delle fascette in testa (in stile Jane Fonda, per intenderci…)e mi ci volle ben poco a capire che quello era e sarebbe stato il mio mondo.
    In poco meno di un anno, grazie al menisco rotto del mio istruttore che mi chiese di prendere il suo posto!, iniziai a muovere i primi passi (nel vero senso della parola!)nel mondo dell’insegnamento.
    Le mie prime lezioni di aerobica rimarranno per sempre ricordi indelebili nella mia memoria, se chiudo gli occhi mi sembra di sentirne ancora la musica e la mia voce che conta…5,6,7,8…..indimenticabili….come indimenticabili furono le parole di mia madre quando, dopo il diploma, manifestai la volontà di iscrivermi all’ISEF (non esisteva allora la facoltà di scienze motorie): “L’ISEF?????? E che ci devi andare a fare all’ISEF? Non vorrai mica fare l’insegnante di educazione fisica!! Vedrai, crescendo ti passerà questa mania che hai per la palestra….”
    Bhè….sono passati circa 20 anni (20????!!!!????…O_O ) io sono ”più matura” (si dice così, no??) ed aspetto ancora che mi passi, questa “mania”!! Nemmeno la laurea in ingegneria (facoltà che mi fu “consigliata” in alternativa all’ISEF…e su questo argomento sì che potrei scrivere un libro!!!!) mi ha fatto desistere dall’amare follemente (ed a volte incoscientemente!) il mio precarissimo lavoro di insegnante in palestra.
    In questi anni ho dedicato moltissimo tempo e molte energie ($$$$!!!!) alla formazione, dapprima nell’ambito del fitness musicale (aerobica, step, gag, total body, acquagym….e chi più ne più ne metta!!!) e successivamente nel body bulding,nel fitness funzionale e nell’attività di personal trainer.
    Dulcis in fundo, è arrivato il Pilates, disciplina che attualmente insegno presso l’Aikya Training Center.
    Senza vergogna devo ammettere che mi sono avvicinata al Pilates con una buona dose di scetticismo (sulla quale comunque ha prevalso la curiosità che mi ha spinta in tutti questi anni verso il fitness a 360 gradi) e con grande stupore ammetto pure di essermi appassionata a questo mondo così diverso da quello vissuto finora, fatto di pesi, bilancieri e di musica a palla.
    Per questo voglio ringraziare le mie “signore del Pilates” (le mie cavie, come amano autodefinirsi… ): con loro ogni singola lezione è una scoperta, un nuovo spunto per andare avanti, fare di più e sempre meglio.
    Per ringraziare Gianpaolo, Anita e tutta l’Aikya,dal più piccolo al più grande, non basterebbe questa pagina….per me, Giulio e Nina (i miei piccoli campioni!!) varcare ogni pomeriggio il cancello azzurro (colore dei puffi, come dicono loro…) della palestra è come entrare a casa.
    Una grande casa, fatta di voci di bambini che corrono scalzi e felici, di coccole, di dolci (troppi!!!!!!) sul banco della reception, di risate…..insomma, forse non sarò originale, ma…”together we make a family”.